UN ESEMPIO DI CAMBIAMENTO VERSO IL BENESSERE

Passione, etica, qualità della vita: parole che, a distanza di qualche giorno dall’Accademy Quantum Italy risuonano ancora nella mente….e nel cuore.Il motivo risiede nelle personalità dei fondatori, la famiglia Spataro, e nella forza umana e professionale del team work.

Lavoro dal 2001 in ambito clinico e della formazione, ma mai come negli ultimi anni ho notato, in condivisione con altri colleghi, un incremento del malessere individuale legato allo stile di vita, al sentirsi “impotenti” al cambiamento.

Credere in se stessi, costruire obiettivi adeguati e impegnarsi con entusiasmo alla loro realizzazione, appare sempre più difficile. Come mai?

I tentativi di risposta più comuni focalizzano l’attenzione sui cambiamenti socio-economici dell’ultimo ventennio.

E rifletto….rifletto su quanto sia curioso ricondurre un malessere passivo e personale ad un cambiamento dinamico fuori dal se’.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Una citazione celebre di Ghandi, ma abusata da molti, in quanto messa in rappresentanza di se stessi nei sociali o in WhatsApp, senza realmente CREDERE al concetto espresso. Non serve diventare una frase fatta….in ognuno di noi c’è’ una poesia!

Mi sono avvicinata alla mia professione spronata dalla passione e curiosità di esplorare con rispetto e cura ” la mente” delle persone, come se fosse un piccolo mondo ricco di risorse nascoste e di opportunità al cambiamento verso il benessere.

Mettersi al servizio della salute per creare un’azione alla crescita….l’Accademy Quantum è seguita da persone eterogenee, ma accomunate dallo stesso desiderio: creare una opportunità al miglioramento, con un’energia umana centrifuga.

La d.ssa Mara Sartori, esperta in tecnologie e metodologie per la disabilità e membro del Comitato Scientifico Quantum Italy, ha espresso al meglio l’importanza, il valore e l’energia pro-azione del loro team work: ” tutti per uno per uno come tutti”!

Il “credo” individuale nelle proprie capacità e la determinazione hanno una forza amplificata nel realizzarsi, nel momento in cui sono spinte dalla voglia di migliorarsi e migliorare l’ambiente in cui si vive. E’ ormai assodato quanto “muoversi” migliori l’umore, abbassando lo stress e favorendo il sorriso, un antidepressivo naturale contagioso!

Ogni individuo per poter evolvere deve sentire crescere dentro di se’ la responsabilità della propria salute, ma anche di quella dell’Altro e del Pianeta, che sta soffrendo della incuria umana. Quantum Italy e’ un esempio di come l’attenzione alla salute nel presente possa trasformarsi in una opportunità di cambiamento al benessere nel futuro.

PAOLA NICOLINI

COME FAR SENTIRE A PRO PRIO AGIO IL CLIENTE

di Dott.ssa Paola Nicolini
Come far sentire a proprio agio il cliente una volta entrato nel punto vendita? Per comprendere la modalità migliore, bisogna richiamare alcune importanti, seppur semplici,indicazioni della moderna psicologia della comunicazione. Pensiamo a quando entriamo in un negozio: ci piacerebbe essere accolti da una voce che ci fasentire un potenziale compratore o una persona da
conoscere e accompagnare?
Negli Stati Uniti, spesso ci si sente dire: “buongiorno signora/e come state oggi?”. L’effetto è quello di stabilire fin dall’inizio un “contatto umano” con i
l cliente, facendolo così sentire considerato e accudito.
Entrare in un negozio per il cliente dovrebbe essere infatti un
momento gratificante, di riconoscimento individuale e di accoglienza.
Si consiglia quindi un approcci o non troppo confidenziale (“cia
o”, “come posso aiutarti”,etc), ma piuttosto assumere una
posizione neutrale, come “Posso esserle utile?”, affinché
si stabilisca fin da subito la chiarezza dei ruoli.
Questa prima fase permette di far parlare il cliente di quello
che desidera, aiutandolo a superare eventuali timori sulle reali intenzioni del venditore.
La centralità del cliente è la prima regola da tenere sempre in
mente: il cliente deve essere trattato con il massimo dell’attenzione e deve sempre sentirsi padrone della situazione, sia nella vendita tradizionale che in quella via internet.
Immaginiamo che il nostro cliente sia un ospite che accogliamo
in casa nostra: è buona educazione mostrare l’ambiente in cui è entrato per farlo sentire a proprio agio. Maggiore è la conoscenza sul prodotto, maggiore sarà la possibilità di accompagnare il cliente attraverso il negozio per stimolare il suo acquisto, andando oltre al prodotto scelto o per cui era originariamente
entrato nel punto vendita.
Un’altra tecnica assai efficace è quella di creare nel dialogo venditore-potenziale acquirente un denominatore comune, che permetta di relazionarsi
in un clima di totale rilassamento.
A questo proposito, una conversazione non correlata al lavoro, affari, vita
privata o politica, ma bensì a passioni, hobby e desideri, può
essere un ottimo modo per rompere il ghiaccio.
Il primo obiettivo del venditore non deve essere la vendita, piuttosto conquistare la fiducia del cliente, ossia trasmettergli
come possa vivere nuove esperienze, acquistare caratteristiche tecniche di prodotti di suo interesse, rilassandosi e divertendosi.
Il passaggio da questa situazione all’acquisto è spesso “conditio sine qua non”, ovveropotenzialmente assicurato.